S. Pasqua 2026
Cristo è risorto come aveva predetto; rallegriamoci ed esultiamo, perché Egli regna in eterno.
Carissimi Genitori,
nel cuore di questo tempo santo, che ci invita a contemplare il mistero della salvezza, desideriamo raggiungervi con un annuncio che non è solo una memoria del passato, ma una realtà viva e operante nell'oggi della nostra storia:
Il Signore è risorto, ha vinto il peccato e la morte. Grazie alla fede e alla fiducia in Lui la luce della Pasqua colmi i nostri cuori e dissipi le ombre di ogni tristezza. (Benedetto XVI)
Queste parole ci ricordano che il Risorto è la risposta definitiva alle fragilità e alle fatiche che spesso segnano il cammino dell'educare e del crescere. In un’epoca che conosce l’ombra dell’incertezza e talvolta lo smarrimento del senso, la Pasqua ci consegna la certezza che il male non ha l’ultima parola.
La scuola, insieme alla famiglia, è il luogo dove questa "luce" deve farsi testimonianza quotidiana. Educare, infatti, esige proprio questo: passare dalle ombre della rassegnazione allo splendore della speranza, certi che in Cristo ogni sforzo di bene è valorizzato e ogni tristezza è vinta dalla Sua Presenza.
Ricordo che Mercoledì 1 aprile non ci sarà la refezione e l'uscita per tutti sarà dalle 12 alle 13. Ci rivedremo Mercoledì 8 aprile.
Rinnovo a tutti l'invito a partecipare alle Celebrazioni del Triduo Pasquale presso la nostra chiesa.
nel cuore di questo tempo santo, che ci invita a contemplare il mistero della salvezza, desideriamo raggiungervi con un annuncio che non è solo una memoria del passato, ma una realtà viva e operante nell'oggi della nostra storia:
Il Signore è risorto, ha vinto il peccato e la morte. Grazie alla fede e alla fiducia in Lui la luce della Pasqua colmi i nostri cuori e dissipi le ombre di ogni tristezza. (Benedetto XVI)
Queste parole ci ricordano che il Risorto è la risposta definitiva alle fragilità e alle fatiche che spesso segnano il cammino dell'educare e del crescere. In un’epoca che conosce l’ombra dell’incertezza e talvolta lo smarrimento del senso, la Pasqua ci consegna la certezza che il male non ha l’ultima parola.
La scuola, insieme alla famiglia, è il luogo dove questa "luce" deve farsi testimonianza quotidiana. Educare, infatti, esige proprio questo: passare dalle ombre della rassegnazione allo splendore della speranza, certi che in Cristo ogni sforzo di bene è valorizzato e ogni tristezza è vinta dalla Sua Presenza.
Ricordo che Mercoledì 1 aprile non ci sarà la refezione e l'uscita per tutti sarà dalle 12 alle 13. Ci rivedremo Mercoledì 8 aprile.
Rinnovo a tutti l'invito a partecipare alle Celebrazioni del Triduo Pasquale presso la nostra chiesa.

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